"L'Antica Via del Tè e dei Cavalli"

神秘的茶马古道

chamagudao3L' “Antica Via del Tè e dei Cavalli”, 茶马古道 in cinese, rappresentò nei secoli un’importantissima via di scambi commerciali e culturali tra la Cina ed altri paesi. Partiva dalla provincia dello Yunnan nella Cina sud-occidentale e proseguiva a  nord fino al Sichuan dove si divideva in due rami: uno andava ad ovest verso il Tibet e proseguiva poi in direzione Sud alla volta di Nepal, Birmania ed India; l’altro invece si sviluppava  verso le regioni centrali e settentrionali della Cina,  che a loro volta erano collegate con i paesi  del sud est asiatico. Era   percorsa da carovane di mercanti che, attraverso questa via trasportavano  Tè,   cavalli ed altri prodotti verso mercati lontani.

Rappresentò per secoli la principale via di scambi tra gli Han (la principale etnia cinese) ed il Tibet.

L’origine di questa via commerciale si reputa risalga al periodo delle Dinastie del Nord e del Sud, periodo storico collocato tra il 420 e il  581 d.C. durante il quale l’impero perse la sua unità e in Cina si susseguirono nove diverse dinastie, cinque al Nord e quattro al Sud.  

Nasce quindi intorno al V secolo per trasportare Tè e cavalli dalle regioni del sud ovest verso il resto della Cina. Per agevolarne il trasporto e la conservazione il tè veniva prodotto in blocchi pressati, molto simili agli odierni Pu 'er che venivano poi trasportati a dorso di cavallo per lunghissime distanze. In epoca Tang l'Antica Via del Tè e dei Cavalli rappresentava quindi una via di scambio sia commerciale che culturale ben definita,  fondamentale per l’economia di allora. Il suo  sviluppo e la sua importanza proseguirono  nei secoli, attraverso le dinastie Ming e Qing, fino algli inizi della costituzione della “Nuova Cina”, a metà del secolo scorso. E’ stata anche denominata come la “Via della Seta meridionale” perché oltre a tè e cavalli molti altri prodotti, tra cui la seta,  venivano trasportati lungo il suo percorso.

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Questa antica via fu il principale punto di incontro tra Tibet e Cina. Oltre allo scambio di merci i due popoli ebbero occasione di far circolare attraverso di essa usi, costumi e pensiero, ovvero cultura in senso lato. L’Antica via del Tè e dei cavalli ad esempio garantiva al popolo tibetano la disponibilità di Tè, elemento essenziale per bilanciare la loro dieta estremamente grassa, ricca di carne e quasi totalmente priva di verdure; al contempo dal Tibet venivano invece importati i cavalli, risorsa preziosa che scarseggiava nelle regioni centrali, indispensabile per il trasporto di merci e per dare potenza agli eserciti. A fianco a queste due principali risorse in Tibet venivano trasportate e commercializzate anche seta, ceramiche ed altri prodotti, mentre in Cina si importavano assieme ai cavalli,  lana,  minerali come oro e argento, piante medicinali ed altri prodotti degli altopiani.

Riguardo i flussi, il trasferimento e la diffusione di  costumi e cultura ad esempio, fu questo il percorso attraverso il quale il Lamaismo ha raggiunto e si è radicato  nelle aree centrali della Cina fino alla Mongolia e alla Siberia, o, in direzione opposta  fu da qui che in Tibet arrivarono forme teatrali come l’Opera di Pechino o dello Shaanxi.

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Oggi possiamo dire che lo sviluppo delle vie di comunicazione abbia privato questo antico tracciato del ruolo fondamentale che ha avuto nei secoli da un punto di vista commerciale, ma esso costituisce tutt’ora un’importante corridoio interetnico tra la cultura tibetana e quella cinese.


Questo itinerario oggi sta via via assumendo una certa importanza anche da un punto di vista turistico, infatti, per i visitatori più avventurosi, non mancano offerte che propongono tratti di questa via da ripercorrere a cavallo lungo quelle antiche strade pavimentate in pietra, attraverso valli, montagne e villaggi indimenticabili, rivivendo i ritmi di allora in un’esperienza davvero unica.